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La melissa e le sue proprieta curative

Posted by telibasageanina on June 25, 2013 at 9:50 AM

Gli antichi greci chiamavano questa pianta profumata melissophyllon (1) ossia, "fogliame delle api", da melissa = ape e phyllon = foglia; infatti è molto ricercata dalle api che ne ricavano un miele delicatissimo.

Oltre ad essere stata apprezzata nel mondo antico come pianta mellifera, la melissa era largamente usata per le sue virtú medicinali: ne parlano Plinio, Dioscoride, Galeno e tanti altri. Era, ad esempio, uno dei rimedi preferiti da Paracelso. Lo stesso vale per la scuola medica araba; infatti Avicenna, nel suo Canone di medicina, la cita come stimolante e corroborante cardiaco eccezionale.

Il rimedio (fòlia melissae) è dato dalle foglie (raccolte senza picciolo da maggio a settembre) e dalle sommità fiorite (raccolte in giugno-luglio prima della fioritura) essiccate all'ombra in strati sottili. Si conserva in vasi di vetro al riparo dalla luce.

 

I principi attivi sono contenuti nell'olio essenziale, in sostanze amare e resine, che agiscono sul cervello, sul cuore, utero e apparato digestivo.

 

Uso orale: emicrania, emotività, crisi nervose, ansietà, mestruazioni dolorose.

Per uso interno si usa l'infuso (0,5 gr in 100 ml d'acqua); come aperitivo, digestivo, coleretico, antispasmodico, sedativo e antidepressivo, in dose di 1-2 tazzine al giorno, oppure l'olio essenziale in dose di 2-3 gocce su una zolletta di zucchero, 2-3 volte al giorno.

 

Sembra che la melissa abbia effetti benèfici anche nell'astenia e nell'affievolirsi della memoria nelle persone anziane. Paracelso ci dà la ricetta di un vino corroborante, antistanchezza, che probabilmente è piú valido di molti farmaci moderni: prescrive di far macerare 60 gr di foglie di melissa in un litro di vino del Reno per 24 ore. Poi si filtra e se ne prende un cucchiaio 2-3 volte al giorno.

 

Per uso esterno l'infuso di melissa ha una notevole attività cicatrizzante, astringente e decongestionante. Si può usare per gargarismi, lavaggi e applicazioni di compresse sulla pelle. Se ne può mettere un litro anche nell'acqua del bagno per renderlo tonificante e rilassante.

 

L'acqua distillata di melissa entra spesso anche come componente di tonici cutanei per uso cosmetico.

 

La tintura (20 gr di rimedio fatti macerare per 5 giorni in 100 ml di alcool di 50°;) serve per frizioni contro dolori nevralgici e reumatici.

La medicina popolare riteneva la melissa un toccasana per tutti (o quasi) i mali: dall'inappetenza alla cattiva digestione, all'ipocondria, al carente funzionamento della bile, intestino e reni, ai dolori mestruali e di altro genere, all'insonnia. La considerava anche efficace pianta magica per scacciare i dispiaceri amorosi.

 

Inoltre si usava il succo delle foglie e degli steli per tingere di nero i capelli e per rinforzarne il bulbo.

Ed infine ricordiamoci che mettendo alcuni rametti di melissa negli armadi, terremo lontane le tarme che evidentemente hanno gusti totalmente diversi dalle api.

Grazie Chara!

Categories: Piante e proprieta

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